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Home Progetti principali ISPRA – CNR-IRSA

ISPRA – CNR-IRSA

Nel corso del 2011 è stata stipulata tra ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e CNR-IRSA, una convenzione con lo scopo di avviare il processo di aggiornamento del sistema MacrOper, che consente di derivare una classe di qualità per i corsi d’acqua sulla base degli organismi macrobentonici. La necessità di aggiornamenti periodici del sistema di classificazione MacrOper, sia per l’inserimento di informazioni relative a nuovi tipi o sottotipi fluviali, sia per l’affinamento dei valori di riferimento attualmente disponibili sulla base di dati forniti anche dal sistema agenziale – tramite ARPA/APPA e/o Regioni/Province italiane – è stata evidenziata nel momento stesso in cui il sistema è stato proposto (CNR-IRSA, 2008).
Più in generale, la collaborazione con ISPRA ha previsto di:

6. partecipare ad incontri tecnici IRSA/ISPRA/ARPA-APPA sulle problematiche incontrate nell’applicazione delle procedure previste dal sistema;
7. fornire supporto ad ISPRA nell’attività di formazione degli operatori agenziali partecipando a 3 corsi (in Nord, Centro e Sud Italia) per la classificazione dei corpi idrici fluviali sulla base della componente macrobentonica;
8. fornire supporto ad ISPRA per la validazione dei siti di riferimento nei fiumi secondo le procedure messe a punto da IRSA anche esplicitando i criteri per la scelta dei siti di riferimento, brevemente descritti nel notiziario IRSA numero speciale 2008;
9. redigere una bozza di procedura per la definizione delle condizioni biologiche di riferimento (componente macrobentonica);
10. dare supporto ad ISPRA nella sperimentazione di metodologie già sviluppate da IRSA nell’ambito di progetti europei e contestualizzate in ambito nazionale per la definizione e la valutazione della qualità ecologica delle acque, in particolare:

e) avviando la procedura di taratura del sistema di classificazione;
f) descrivendo la procedura di aggiornamento del sistema MacrOper;
g) producendo dei documenti sintetici (in forma di schema) sulle principali criticità emerse nell’applicazione del sistema di classificazione dal campionamento alla classificazione;
h) predisponendo un documento finalizzato alla redazione di linee guida.
Il lavoro condotto ha consentito di:

  • Mettere a punto la procedura di validazione dei siti di riferimento per i fiumi. Gli elementi messi a disposizione hanno esplicitato le modalità con cui è possibile gestire e realizzare la validazione dei siti di riferimento, chiarendo il possibile percorso da seguire anche per le regioni per le quali i dati non sono ancora disponibili.
  • Proporre alcuni possibili aggiornamenti al Decreto 260/2010 sulla base dei dati resi disponibili da Regioni e Agenzie. Detti aggiornamenti consentiranno una più accurata classificazione dei corpi idrici. Anche in questo caso, il documento che descrive i criteri e i risultati ottenuti potrà servire da riferimento per la gestione e realizzazione dei nuovi affinamenti (per coloro che renderanno disponibili i dati), che porteranno ad eventuali ulteriori aggiornamenti nei valori di riferimento per il benthos fluviale.
  • Proporre gli schemi testuali relativi a ‘classificazione’, ‘campionamento’ e ‘fiumi non guadabili’, al fine di chiarire i dubbi emersi nell’effettiva applicazione del sistema di classificazione MacrOper. In particolare, la distribuzione di questi documenti al sistema agenziale dovrebbe consentire un’uniforme interpretazione delle eventuali criticità e in ogni caso un’uniforme applicazione del sistema di classificazione.

L’attività si è concretizzata nella pubblicazione "Linee guida per la valutazione della componente macrobentonica fluviale ai sensi del DM 260/2010"

Alcune immagini relative ai contenuti dell’attività.