CNR-IRSA activities related to INHABIT

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Descrizione

Nel contesto europeo, diversi metodi sono dedicati alla descrizione e alla valutazione degli habitat presenti in un considerato tratto fluviale (e.g. LAWA, 2000; Muhar & Jungwirth, 1998; Agences de l’eau, 1998). Attualmente, anche in relazione ad alcuni progetti di ricerca co-finanziati dalla comunità europea a supporto dell’implementazione della Direttiva (e.g. STAR - http://www.eu-star.at/) e della valutazione prospettica dell’evoluzione temporale dei fiumi a seguito di variazioni del clima (e.g. Eurolimpacs - http://www.refresh.ucl.ac.uk/eurolimpacs), l’approccio del River Habitat Survey (RHS) è risultato essere ampiamente utilizzato in varie aree europee (i.e. in oltre 15 stati europei tra cui vari paesi in area mediterranea). Il metodo CARAVAGGIO (Core Assessment of River hAbitat VAlue and hydro-morpholoGIcal cOndition), il cui approccio è analogo a quello dell’ RHS britannico, si inserisce nell'attuale quadro legislativo europeo e nazionale in materia ambientale come uno strumento idoneo all'implementazione di alcuni aspetti di due tra le più importanti normative, la WFD (2000/60/EC) e la Direttiva HABITAT (92/43/CEE).
Il metodo CARAVAGGIO propone una raccolta il più possibile oggettiva delle informazioni ritenute necessarie ad una caratterizzazione ampia ed estensiva dell’ambiente fluviale, in modo che esse possano essere utilizzate per la valutazione di un elevato numero di habitat specifici altrove definiti, oltre che del “carattere” e della “qualità” generale del tratto fluviale considerato, come espresso attraverso una serie di descrittori sintetici.

Con particolare riferimento agli scopi della Direttiva Quadro e della direttiva Habitat, il metodo CARAVAGGIO consente la raccolta di dati ambientali che possono essere utilizzati, in autonomia o in combinazione con altre informazioni, per molteplici finalità tra le quali:

  • Descrizione degli habitat fluviali e classificazione della loro qualità.
  • Selezione di siti di riferimento e descrizione delle condizioni di riferimento tipo- e sito-specifiche.
  • Supporto all’interpretazione dei dati relativi agli Elementi di Qualità Biologica (BQE), sensu WFD.
  • Caratterizzazione degli habitat per la gestione delle risorse alieutiche e per la pesca in ambiente fluviale.
  • Individuazione di habitat di pregio a supporto della Direttiva HABITAT e di altra legislazione in materia di tutela dell'ambiente.
  • Tutela della biodiversità nei sistemi fluviali.
  • Raccolta di informazioni per la valutazione delle capacità naturali di ritenzione dei nutrienti.
  • Approfondimenti di terzo livello della tipizzazione nazionale (D.M. 131/2008).
  • Definizione del carattere lentico-lotico dei fiumi.
  • Didattica ambientale e insegnamento dell’ecologia fluviale.
  • Valutazione di pressioni e impatti nei corpi idrici fluviali.
  • Procedure di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e Valutazione Ambientale Strategica (VAS) che interessino le aree fluviali.
  • Quantificazione degli impatti dei prelievi idrici sugli habitat e sulle biocenosi fluviali.
  • Valutazione degli impatti di impianti idroelettrici.
  • Supporto alla definizione di portate ecologicamente accettabili per le biocenosi acquatiche.
  • Stima del rischio di fallire gli obiettivi di qualità e il raggiungimento dello Stato Ecologico Buono nei fiumi.
  • Caratterizzazione degli habitat in corpi idrici fortemente modificati o artificiali.
  • Individuazione di misure di risanamento e tutela e verifica della loro efficacia.
  • Ausilio nella predisposizione di piani di tutela e di gestione.

Il protocollo di raccolta dati per il rilevamento delle caratteristiche idromorfologiche e degli habitat fluviali prevede la registrazione di caratteristiche degli habitat fluviali e ripari lungo un tratto di 500 m lungo l’asse longitudinale del fiume. Sono considerati i seguenti compartimenti fluviali: alveo, sponde e aree perifluviali. Il metodo è diviso in due parti. La prima parte prevede che vengano rilevate caratteristiche di riva e alveo in 10 transetti (Spot-Checks, SC), posizionati ogni 50 m.
Vengono rilevate caratteristiche come:

  • Uso del suolo alla sommità della sponda e struttura della vegetazione della riva;
  • Attributi fisici della sponda;
  • Caratteristiche di erosione/deposito (canale principale, sponde e canale secondario);
  • Larghezza totale del pelo libero e dell’alveo (barre incluse);
  • Habitat e modificazioni del canale (e.g. tipo di flusso, tipo di substrato);
  • Tipi di vegetazione in alveo.

La seconda parte (sweep-up) prevede che vengano registrate determinate caratteristiche rilevate lungo l’intero tratto di 500 m.
In questa sezione vengono rilevate caratteristiche come:

  • Caratteristiche artificiali in alveo;
  • Uso del suolo in 50 m dalla sommità della sponda;
  • Profili della sponda;
  • Copertura arborea e caratteristiche associate;
  • Caratteristiche selezionate dell’alveo;
  • Altre caratteristiche di alveo e sponde.

Le schede di campo con la relativa chiave interpretativa sono disponibili a questo link.

Sono inoltre disponibili esempi di schede compilate e il manuale del metodo CARAVAGGIO.

Una serie di indici sintetici possono essere calcolati a partire dai dati raccolti con il metodo CARAVAGGIO, ognuno dei quali riassume l’informazione relativa ad un particolare aspetto di habitat dei siti investigati. Alcuni di questi indici erano già presenti nella formulazione dell’RHS originale, tuttavia lo sviluppo degli indici a partire dal protocollo di raccolta è in continua evoluzione. Al momento i principali indici disponibili sono:

  • Habitat Quality Assessment (HQA): quantificazione della diversificazione e della qualità dell’alveo e delle rive;
  • Habitat Modification Score (HMS): misura del livello di alterazione morfologica causata da strutture artificiali;
  • Land Use Index (LUI): livello di antropizzazione dell’uso del territorio e nelle aree riparie;
  • Indice di Qualità dell’Habitat (IQH): valore medio in EQR dei tre indici precedenti;
  • Lentic-lotic River Descriptor: definizione del carattere lentico-lotico nel tratto fluviale.


Informazioni dettagliate sulle caratteristiche e le potenzialità del metodo CARAVAGGIO sono riportate del Deliverable Pd3 del progetto INHABIT.

In questa sezione [RIS I1 – CARA CAMPO] del sito web è possibile consultare le tabelle relative ai valori limite per la classificazione del tratto in accordo con ciascun indice.

Manuale del metodo CARAVAGGIO